Nato come fortezza e trasformato in residenza marchesale, il Castello Protonobilissimo-Risolo domina Piazza del Popolo ed è il cuore monumentale di Specchia.
Dall’eversione della feudalità ai riconoscimenti di oggi: l’età moderna di Specchia tra frantoi, tabacco, elettricità e la rinascita come borgo tra i più belli d’Italia.
Dai Normanni ai Del Balzo, tra assedi, ricostruzioni e mura fortificate: il Medioevo è il periodo che ha dato a Specchia il suo volto di borgo.
Matrona romana, leggendaria fondatrice di Specchia: la figura di Lucrezia Amendolara tra mito, etimologia e memoria cittadina.
Dai cumuli di pietre dei Messapi al primo nucleo abitato: le origini di Specchia tra archeologia, etimologia e leggenda.
Il mandorlo è nello stemma di Specchia e nella sua storia: la Festa del Mandorlo celebra ogni estate il frutto simbolo del borgo tra rievocazioni e sapori.
Ogni 12 agosto il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: dodici ore di musica, arte e spettacoli dalla sera all’alba per la Notte Bianca di Specchia.
Il 2 febbraio Specchia rinnova una delle sue tradizioni più antiche: la fiera della Candelora, tra riti religiosi, banchi di merci e sapori d’inverno.
L’8 settembre Specchia rinnova la sua devozione alla Madonna del Passo con la processione verso l’antica cripta: una tradizione nata da una leggenda pastorale.

