La seconda domenica di maggio Specchia festeggia San Nicola di Mira, patrono del paese: processione, luminarie, banda, fiera e fuochi d’artificio.
La sacra rappresentazione popolare della Passione di Cristo, conosciuta a Specchia come “La Tragedia”: fede, teatro e comunità in una tradizione di origini antiche.
Fondato nel 1893 da Francesco Teotini e Antonio Ripa, il teatrino di Specchia è forse il più piccolo teatro filodrammatico d’Italia: appena 50 metri quadrati.
Una tradizione teatrale sorprendente per un piccolo borgo: dalla compagnia filodrammatica di fine Ottocento alle rassegne estive nel centro storico.
Dalle paste di mandorla ai mustazzoli, dal pasticciotto ai dolci delle feste: la pasticceria specchiese affonda le radici nella mandorla, simbolo del paese.
B&B nei palazzi storici, masserie di charme e il complesso turistico di Borgo Cardigliano: dormire a Specchia significa vivere il borgo da protagonisti.
Trattorie nel centro storico, agriturismi tra gli ulivi e bracerie tipiche: a Specchia la tavola è un’esperienza autentica di cucina salentina.
Ciceri e tria, sagne ‘ncannulate, fave e cicorie e pittule: la cucina di Specchia è il trionfo della tradizione povera salentina, semplice e ricca di sapore.
Negroamaro, Primitivo e Malvasia Nera: i grandi vitigni del Salento raccontano una tradizione millenaria che accompagna da sempre la tavola specchiese.

