Tra le tradizioni religiose di Specchia, la festa della Madonna del Passo è forse la più sentita e la più antica. Si celebra ogni anno l’8 settembre, giorno della Natività della Vergine, attorno al santuario-cripta che sorge poco fuori dal paese: un’antica laura basiliana di origini bizantine, riscoperta nel Cinquecento e trasformata in chiesa alla fine di quel secolo, sopra la quale nel 1851 fu edificato un Calvario.
La leggenda della scoperta
La devozione nasce da una leggenda che si perde nella notte dei tempi. Si narra che un pastore, disperato per aver smarrito la pecora più bella del suo gregge, la cercasse invano per campagne e fossi. Quando ormai stava per perdere ogni speranza, udì un belato provenire da una grotta: entrato, trovò la pecora inginocchiata davanti all’immagine di una Madonna affrescata sulla parete. Il fatto fu subito ritenuto prodigioso e sul luogo si decise di erigere una chiesa dedicata alla “Madonna del Passo”, meta da allora di pellegrini e viandanti che hanno lasciato incisi sulla pietra i loro nomi e simboli.
Una devozione lunga secoli
Nel corso della storia gli specchiesi si sono rivolti alla Madonna del Passo in tutti i momenti difficili, dalle pestilenze alle carestie. L’episodio più commovente risale all’8 settembre 1943, proprio nel giorno della festa: diffusasi la notizia dell’armistizio, moltissime donne percorsero in ginocchio l’ultimo tratto di strada verso il santuario, per chiedere alla Madonna il ritorno di figli e mariti partiti per la guerra. In segno di ringraziamento, ancora oggi le associazioni combattentistiche partecipano con i loro labari alla processione solenne.
La festa oggi
La ricorrenza mantiene intatto il suo doppio volto: quello religioso, con le celebrazioni e la processione che da secoli si snoda l’8 settembre verso la cripta, e quello popolare, con la tradizionale fiera che anima il paese richiamando visitatori dai comuni vicini. È uno dei momenti in cui Specchia rivela più chiaramente la profondità delle sue radici: un rito che unisce fede, memoria e comunità ai piedi della sua Madonna più amata.
