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Fiera della Candelora

Ogni anno, il 2 febbraio, Specchia celebra la Candelora con la sua fiera tradizionale, una delle ricorrenze più antiche e attese del calendario cittadino. La festa cade quaranta giorni dopo il Natale e commemora la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione della Vergine Maria: nel rito religioso si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, da cui il nome popolare della festa.

Una fiera dalle radici antiche

Come in molti centri del Salento, alla ricorrenza religiosa si è affiancata fin da tempi remoti una grande fiera di merci varie. Nella civiltà contadina le fiere di inizio febbraio segnavano un momento cruciale dell’anno agricolo: si vendevano e compravano tessuti, ceramiche, attrezzi da lavoro, animali e sementi in vista della ripresa primaverile dei lavori nei campi. La fiera della Candelora di Specchia conserva questo spirito: i banchi degli ambulanti invadono le vie del paese offrendo di tutto, dai capi d’abbigliamento alle terrecotte, dai casalinghi ai prodotti tipici.

Il gusto della tradizione

Nessuna fiera salentina è completa senza i suoi sapori: alla Candelora non mancano mai i banchi della cupeta, il croccante torrone di mandorle preparato al momento, insieme alle noccioline, ai dolciumi e alle specialità di stagione. Per i più anziani la festa conserva anche il valore di antico rito meteorologico: secondo il proverbio, dal tempo che fa alla Candelora si capisce se l’inverno è finito o se c’è ancora da aspettare (“se la Candelora chiara e serena, dell’invernata siamo fora”, recita la tradizione popolare).

Visitare Specchia il 2 febbraio significa scoprire il borgo nella sua dimensione più genuina e paesana, lontano dai flussi turistici estivi: una giornata di festa vera, dove il sacro e il profano si intrecciano come da secoli, tra il profumo del torrone e le luci dei banchi che colorano l’inverno salentino.

Contatti e Informazioni

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